La Gondola e
la sua storia
1 La costruzione della gondola
2 La cantieristica minore a Venezia
3 L'artigianato e la gondola
4 Linee di storia veneziana
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Capitolo 1 La costruzione della gondola

1 - Dove nascono le gondole
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il varo di una gondola da uno squero (visto dal Canaletto)

La gondola è imbarcazione "unica" e affascinante. Le sue componenti portano ancor oggi dei nomi così particolari da suonare fiabeschi e misteriosi. La gondola poteva nascere solo in un posto dal fascino arcano: lo "squèro". Lo squero è una sorta di cantiere per la costruzione di imbarcazioni. Il suo nome sembra derivare dal greco "eskharion" (= cantiere, piccolo scalo per il varo); qualche studioso di cose veneziane lo farebbe derivare da "squara", lo strumento usato dai carpentieri. Ma se l'etimo è piuttosto incerto, una cosa è sicura: in una Venezia sorta su un'intrico di isole e canali, l'arte di costruire imbarcazioni era vitale e gli "squèri" costellarono la città come i gangli di un sistema linfatico.
Vi erano squeri di diverse dimensioni: da quelli più piccoli per la costruzione o la semplice riparazione di piccole imbarcazioni, a quelli più grandi, nei quali potevano prender corpo imbarcazioni di una certa stazza o addirittura navi (gli squeri da nave), fino a quell'enorme "squero di Stato " che era l'Arsenale, attivo in Venezia fin dal XII secolo. Nella pianta di Venezia attribuita ad Jacopo de' Barbari del 1500, si vedono con precisione di dettagli molti squeri. Nel particolare qui sotto si vedono due squeri della zona di S.Moisè. Abbiamo colorato in marron le strutture coperte, le cosiddette "tese", ed in giallino lo spiazzo esterno digradante verso il canale. Una caratteristica di tutti gli squeri è, infatti, la presenza del piazzale inclinato verso il canale.

il Registro dell'"Arte de Squeraroli" del 1734

Dalla metà del XIV secolo, il governo veneziano cominciò a penalizzare gli "squeraroli" (gli imprenditori e lavoratori degli squeri) a vantaggio dei dipendenti "statali" dell'Arsenale (gli "arsenalotti"), vere maestranze specializzate : Marangoni (=carpentieri), Calafati, Remeri. Nel 1607, comunque, fu concesso agli Squeraroli di riunirsi in Scuola (cioè, come nel costume veneziano, in una vera e propria di "associazione di categoria"). La politica del governo veneziano era tesa a mantenere il controllo totale sulla produzione navale, elemento di massimo interesse vitale per la Serenissima, e finì col far specializzare gli squeraroli nella costruzione di imbarcazioni di tipo lagunare-adriatico: "burci" (=burchi), "bragozzi", "peate" (=chiatte), gondole, ecc.
 Al giorno d'oggi sono pochi gli squeri che sono sopravvissuti alla decadenza della città, prima, ed all'impatto tecnologico, poi (vedi "LA CANTIERISTICA MINORE A VENEZIA"). Ne sono rimasti alcuni, però, che continuano a produrre le tradizionali imbarcazioni lagunari ed un piccolo gruppo che costruisce gondole.


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